UAE Team Emirates XRG, la squadra ha impedito a Tadej Pogacar di fare ciclocross? “È falso, vuole portarlo alle Olimpiadi”

Tadej Pogacar è stato fermato dalla UAE Team Emirates – XRG nella sua idea di fare ciclocross? In questi giorni si è parlato molto dell’ipotesi di vedere lo sloveno, bicampione del mondo su strada, al via di alcune prove del calendario di una specialità completamente differente. Addirittura, il direttore delle operazioni sportive dell’UCI Peter Van Den Abeele ha dichiarato che il classe ’98 si cimenterebbe volentieri in qualche corsa nel fango, come già avvenuto in passato, ma non avrebbe la possibilità di farlo a causa di un veto imposto proprio dalla formazione emiratina, evidentemente preoccupata di perdere la sua stella per un infortunio o anche solo di vedere le sue prestazioni su strada intaccate da un inverno più intenso.

La verità, però, sarebbe un’altra, almeno secondo Beppe Conti. Nel consueto spazio a lui dedicato su RadioCorsa, il programma in onda su RaiSport di giovedì dalle 19, il giornalista ha parlato della situazione dello sloveno, disegnando uno scenario completamente differente: “Si era detto che Pogacar avrebbe voluto provare a fare ciclocross questo inverno e la squadra glielo ha vietato. Le cose non stanno così, assolutamente. Tadej Pogacar è ambassador, ed è una cosa importantissima, per portare il ciclocross addirittura ai Giochi Olimpici del 2030 in Francia, in Savoia. Potrebbe diventare veramente ambassador dell’ingresso del ciclocross, come meriterebbe, ai Giochi Olimpici Invernali, visto che si corre d’inverno con neve, ghiaccio e diverse difficoltà”.

L’ingresso del ciclocross alle Olimpiadi invernali è un argomento di cui si discute da qualche anno e che, forse, potrebbe diventare realtà per il 2030. E chissà che il ruolo di Tadej Pogacar non possa essere fondamentale in questo senso, magari anche con la pazza idea di partecipare a qualche gara. Sono tutte ipotesi, naturalmente, ma lo sloveno ha già dimostrato più volte di sapersi divertire in più specialità e con un calendario diverso. Chissà, magari anche nel ciclocross.

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